Enorassègnati 7 – Le letture più sfiziose dell’ultima settimana (o giù di lì) scelte per voi

Puntata numero 7 di questa enorassegna. Impegni lavorativi ne hanno ritardato la pubblicazione, ma allo stesso tempo mi hanno dato l’opportunità di arricchirla di interessanti chicche. Quali? Scopritele. Oggi niente “spoiler” introduttivo, non mi va, neanche un po’ (come direbbe Vasco). Ecco, involontariamente con la citazione, un piccolo aiuto a scoprire uno dei protagonisti della rassegna  potrei avervelo dato visto che a suo tempo definì il Blasco il suo enologo.

Certo, si tratta di un indizio che forse solo i più strenui feticisti del vino tra di voi potranno cogliere.  Gli altri lo scopriranno leggendo la rassegna. Buona lettura. Continua a leggere

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Enorassègnati 5 – Le letture più sfiziose dell’ultima settimana scelte per voi

Poche chiacchiere, ormai l’appuntamento con questa enorassegna è stato praticamente istituzionalizzato e, come potete notare, ha raggiunto anche una certa consistenza: sono 22 i link che vi propongo questa settimana. Notizie, curiosità, riflessioni e degustazioni, numeri, gossip e politica. C’è un po’ di tutto. Divertitevi a leggere come ho fatto io.

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Enorassègnati 3 – (A volte ritornano…) Le letture più sfiziose dell’ultima settimana scelte per voi

Eccoci al terzo capitolo di questa enorassegna, spero gradevole e gradita. Ci sto prendendo l’abitudine e anche gusto al punto che questa volta ho persino ridotto l’intervallo tra un post e l’altro per proporvi una rassegna settimanale. Personalmente lo trovo un buon segnale per la salute di questo  mio blog: punzecchiarmi da solo ogni due settimane (o anche più frequentemente come è successo questa volta) per questo appuntamento mi dà l’opportunità di aggiungere con una certa frequenza contenuti nuovi al blog e non solo.

A suo modo è anche uno stimolo a produrre qualche post su eventi di degustazione, assaggi casalinghi, viaggi e altro ancora da infilare tra un’enorassegna e l’altra. Potrebbe dunque rivelarsi un’arma contro la pigrizia di chi scrive, cosa che negli ultimi mesi ha condizionato l’aggiornamento di Vinosofia. Venendo alla ciccia, a cui vi rimandano i link che vi propongo di seguito, anche questa volta non mancano le chicche. Continua a leggere

Enorassègnati – Le letture più sfiziose delle ultime due settimane scelte per voi (2)

Eccoci alla seconda puntata della mia personale Eno-rassegna. Di letture interessanti e sfiziose in queste due settimane ne ho fatte parecchie. Alcuni articoli mi hanno strappato un sorriso, altri mi hanno fatto riflettere (e molto), qualcuno mi ha persino intristito. Di sicuro qui di seguito trovate quelli che a mio modesto parere vale la pena leggere sia che vogliate farlo solo per diletto e scoprire la passione per l’Amarone di Quintarelli coltivata da LeBron James, sia che abbiate intenzione di informarvi sulle potenzialità enologiche della Russia o su quale etichetta stappare per il vostro amico a quattro zampe (sia esso un cane o un simpatico micio). Se non trovate la selezione di vostro gradimento enorassegnatevi: il gioco qui lo conduco io. Buona lettura.

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Gradoli, il vigneto di Andrea Occhipinti danneggiato dalle fiamme

Una carogna, non c’è altro modo per definirlo chiunque esso sia, ha dato fuoco alle splendide vigne di Andrea Occhipinti, uno dei produttori di vino di eccellenza che il Lazio, e non solo, può vantare.
Andrea è uno dei tanti vignaioli indipendenti che ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere in questi anni di avvicinamento al mondo del vino, un ragazzone pieno di talento e umiltà e dotato di una passione vera per la sua terra.
Questo sfregio al suo meraviglioso vigneto affacciato sul lago di Bolsena è un atto vile che ha distrutto anni di sacrifici e di amore che Andrea ha dato alla sua terra. I suoi sforzi, negli anni sono stati tradotti in vini naturali strepitosi, autentici interpreti di quel terroir magico che è Gradoli (VT). Mi auguro che tutto questo (non conosco ancora bene l’entità del danno, ma a giudicare dalle foto che Andrea ha postato sul suo profilo facebook non sembra lieve) non sia in grado di mettere a dura prova la sua attività. Spero che Andrea (e chi come lui subisce questo genere di atti), non molli, non si faccia prendere dallo sconforto e riprenda presto a regalarci grandi vini e che la giustizia, sia essa terrena o divina, trovi il modo di fare il suo corso e punire la mano vigliacca che ha fatto questo.

Foto di Andrea Occhipinti

Come scrivono gli amici di Storie di Vite  Continua a leggere

Naturalmente vino

“A bottle of wine contains more philosophy than all the books in the world.”

Louis Pasteur (1822-1895)

Il primo post di questo 2017 voglio dedicarlo interamente a qualcosa di concettuale e probabilmente per molti, fra i pochi masochisti che si dilettano a leggere occasionalmente quello che scrivo in questo mio blog, sarà noioso. Perdonatemi ma alle volte avverto la necessità di avventurarmi in elucubrazioni che si allontanano un po’ dalla sostanza del vino e si avvicinano di più all’essenza (anche se per me entrambe le cose coincidono). Non è del tutto casuale, infatti, che qualche anno fa, quando decisi di cominciare questa avventura di wineblogger discontinuo scelsi di “rubare” il titolo di un libro che mi era particolarmente piaciuto (Vinosofia, di Roberto Cipresso e Giovanni Negri) per usarlo qui. La celebre frase di Louis Pasteur che riporto come citazione d’apertura, e che in molti erroneamente attribuiscono a Ernest Hemingway, mi ha sempre fatto riflettere molto su ciò che il vino è per l’uomo (in generale) e per me (in particolare).

vino-tramontoSecoli di incroci, innesti, selezioni massali e clonali, fanno della vite (e di conseguenza del suo frutto, l’uva, dal quale il vino viene prodotto), un organismo geneticamente modificato. Questo è un concetto che in molti utilizzano a sostegno delle proprie posizioni nella disputa che in questi ultimi anni ha grande vigore nel mondo del vino: quella che vede schierate filosofie produttive e eserciti di aggettivi abbinati alla parola vino (convenzionale, libero, naturale, biologico, biodinamico, vero, industriale) che mandano in confusione il bevitore non adeguatamente informato. Ho sviluppato una concezione tutta mia che a pochi interesserà, ma visto che il blog è mio ve la racconto e chi se ne frega se la metà di quelli che ancora stanno leggendo questo post ora smetterà di farlo. Continua a leggere

Lapo su Vino75, casualità o trovata di marketing per il suo The Indipendent Prosecco?

Potrebbe sembrare una geniale trovata di marketing dell’ultim’ora o, se siete ben pensanti e moralisti, una dimenticanza che rischia di essere un boomerang di proporzioni notevoli. Lapo Elkann che sorride sulla home di Vino75 non è nulla di tutto ciò. (???) Credo… e spero. O forse sì?

vino75-lapo

 

Non mi voglio dilungare sulle vicissitudini dell’ultimo dandy italiano (come lo definisce Annalisa Chirico sulle pagine de Il Giornale), non è questa la sede per istruire processi a nessuno. Di tribunali mediatici questo Paese è pieno abbastanza e, visto che posso, evito di lanciarmi nel mischione dei moralisti togati, perché come scrive Vittorio Feltri su Libero: “Non abbiamo alcuna intenzione di lapidare il famoso erede per i suoi peccati di carne frollata. Non siamo giudici né orizzontali né verticali, ma semplici osservatori animati da pietas (in senso letterale latino), il che ci induce ad essere indulgenti”.  Continua a leggere