Il primo sorso di Sud Africa: Pinotage 2012 Cape Dreams

Quando si parla di Sud Africa, quasi automaticamente vengono in mente la figura gigantesca di Nelson Mandela e la triste pagina dell’apartheid; le miniere di diamanti, le fredde acque e i forti venti del Capo di Buona Speranza, i grandi parchi naturali e la savana popolata da leoni, gazzelle, zebre e struzzi; le chiassose vuvuzela ascoltate negli stadi dei mondiali di calcio del 2010, l’epica vittoria del mondiale di rugby del 1995 ottenuta dagli springboks capitanati da François Pienaar e la favola del campione paralimpico Oscar Pistorius e il suo triste epilogo. Semplicistiche associazioni di idee che escludono il vino dagli emblemi della nazione arcobaleno. Un’esclusione, a dire il vero, piuttosto incomprensibile se si considera che il paese ha alle spalle una storia vitivinicola che ha le sue radici nell’immigrazione di francesi e olandesi a fine ‘600 e inizio ‘700.

Vigneti a Stellenbosch

Vigneti a Stellenbosch

La storia dell’enologia sud Africana ha inizio verso la metà del 1600 ad opera di quello che è da tutti considerato come il padre della vitivinicoltura del Sud Africa: Jan van Riebeeck. Nell’intento di realizzare un punto di ristoro e di sosta per le navi della Compagnia delle Indie Olandesi in rotta verso i paesi dell’estremo oriente, Continua a leggere