Rigogolo, il canto ammaliante e longevo dell’Albana di Andrea Bragagni

Un gioco di rimandi incessanti sul filo dell’eresia e della sacralità. Un vino emotivo di quelli che ti smuovono la pancia e ti squassano la mente. Meravigliosamente inaspettato. Caleidoscopio di profumi e di emozioni. Il Rigogolo di Andrea Bragagni, da Brisighella, è ruvido e gentile, ti sconvolge e poi ti riconcilia con la terra, con i tuoi ricordi, con le persone. Un vino “colorato” come il simpatico pennuto da cui prende il nome e molto, molto longevo.

Autentico figlio della Romagna, verace e terragno, in tutte le sue sfaccettature. L’uva da cui si ottiene questo Ravenna Bianco Igt originale e per nulla convenzionale è l’Albana, vitigno a lungo bistrattato e sottovalutato dagli stessi produttori locali ma capace di regalare vini dalla forte personalità.  Continua a leggere

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I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni sbarcano a Roma: 64 le etichette premiate

L’edizione 2015 de “I Migliori Vini Italiani” è stata un grande successo per gli organizzatori e per gli appassionati. Dopo averla presentata a Frascati, Milano e Firenze, Luca Maroni ha svelato la sua ultima fatica, l’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2015, arrivato alla sua 22esima edizione, anche nella Capitale. La quattro giorni dedicata all’eccellenza dell’enologia italiana si è svolta ancora una volta nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, dal 12 al 15 febbraio, e ha ottenuto il favore di un pubblico nutrito di enoappassionati e di semplici curiosi che si sono avvicendati ai banchi d’assaggio per degustare le 64 etichette premiate dal celebre critico e degustatore, ma non solo.

I_Migliori_Vini_per_Luca_Maroni
La serata inaugurale della kermesse, giunta alla sua ventiduesima edizione, ha visto la proclamazione dei vincitori delle varie sezioni e la consegna di alcuni premi speciali come quello conferito al produttore Castellini, che grazie ad una fortuita scoperta, si è ritrovato nel giardino di casa la vigna di Leonardo Da Vinci, a questi donata da Ludovico il Moro come ricompensa per la creazione del celeberrimo affresco del Cenacolo. Dopo intensi studi e scavi, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano è stato possibile procedere al reimpianto delle radici sopravvissute, e si attenderà la prima vendemmia per giudicare la riuscita dell’operazione simbolica di salvataggio.

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Un vino per San Valentino? Semplicemente quello che piace di più a entrambi

“Mi daresti un consiglio?”

“Certo, chiedi pure”.

“Che vino mi suggerisci per festeggiare San Valentino?”

“Ehm…”

A volte gli amici riescono a farti delle domande alle quali non esiste una risposta esatta, o meglio non ne esiste solo una e allo stesso tempo, nessuna di quelle che puoi offrire può risultare quella giusta. La domanda potrebbe essere mal posta e la mia risposta potrebbe essere senza dubbio poco soddisfacente per ciascuno di voi. Il vino lo si può abbinare al cibo, sicuramente si può scegliere di stappare un’etichetta prestigiosa per particolari occasioni, ma per quale ragione dovrebbe esserci un vino particolare da adattare alla festa degli innamorati? san valentino 2

Così su due piedi mi viene da consigliarvi di prendere una bella bottiglia di Champagne, magari un Krug o un DomPerignon d’annata (se non volete correre rischi controllate le annate migliori). Se però mi fermo un secondo e penso all’amore e alla passione in termini cromatici allora mi viene quasi naturale spingervi verso una bottiglia di rosso. Ok, ma quale? E se fosse un rosso con le bollicine? Magari una bella bottiglia di Lambrusco, o di Barbera frizzante? Perché non una Bonarda dell’Oltrepò Pavese, o meglio ancora un Brachetto? Però le bollicine non piacciono a tutti… Continua a leggere