La pinkwinelist 2017: i 10 rosati più cool di quest’estate (appena trascorsa)

La torrida estate 2017 è nella sua fase conclusiva e con colpevole ritardo propongo ai pochi e affezionati lettori di questo presuntuoso blog la mia personalissima selezione dei 10 rosati dell’estate appena trascorsa. Una selezione “postuma” rispetto all’uscita delle due edizioni precedenti di questa “rubrica” tanto attesa (solo dal sottoscritto, ne sono consapevole, ma vi prego, fatemi vivere nell’illusione di avere un grande seguito).


Per il terzo anno consecutivo, quindi, vi propongo una finestra sull’assaggio di alcuni esemplari di una categoria di vini goduriosi che ancora in molti considerano poco. Alcuni perché convinti assertori del dogma che i rosati non sono né carne né pesce, altri perché hanno avuto la sfortuna di imbattersi in vini pessimi nei loro battesimi in rosa e si sono convinti che bene o male tutti i rosati siano quelle dolciastre e Continua a leggere

Annunci

Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a Roma: sorprese e assaggi (per me) imperdibili

Duecentododici vignaioli indipendenti con quasi mille vini da poter assaggiare.  La prima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI al Salone delle Fontane di Roma (all’EUR)  sabato 13 e domenica 14 maggio 2017 è riuscita alla grande e ha regalato una due giorni di vacanza in paradiso per gli appassionati del mondo del vino. Ne scrivo oltre un mese dopo? Amen. Pigrizia e impegni vari mi tengono lontano dal blog.  Per fortuna non devo risponderne a un editore.

L’appuntamento, realizzato in collaborazione con Daniele De Ventura di Little Market e fortemente voluto dagli stessi vignaioli, soprattutto per andare incontro a chi a causa della distanza non è mai riuscito a partecipare all’appuntamento di Piacenza di fine novembre, ha avuto anche un valore istituzionale perché, come spiega Matilde Poggi, presidente FIVI: “Spostarsi verso sud per noi è una priorità ma Roma ha  anche un significato simbolico. È lì che hanno sede le istituzioni ed è lì che vogliamo far sentire sempre di più la voce degli oltre mille Vignaioli Indipendenti di tutta Italia”.

Quello che, nello scenario di marmorea e slanciata architettura littoria del Salone delle Fontane, ha visto migliaia di persone affollarsi agli oltre 200 banchetti dei vignaioli è stato un vero e proprio mercato. L’atmosfera non era esattamente quella di un suk, ma tra cestini e carrellini (sì, c’erano anche quelli perché come a Piacenza, anche a Roma è stato possibile acquistare i vini in degustazione) i numerosi appassionati e i tantissimi curiosi alle prime armi (ce n’erano molti più di quanto potessi pensare) hanno avuto l’occasione quasi unica, di ascoltare direttamente il racconto di chi tutti i giorni vive la vigna e si confronta costantemente con il territorio. Continua a leggere

Cronache da Vinitaly – Si scrive aglianico, si legge vulcanico: la mini verticale di Camerlengo

Tornare al Vinitaly a distanza di 5 anni è stata un’esperienza emozionante.  L’accresciuta comprensione del mondo del vino e un bagaglio di esperienze di degustazione decisamente più cospicuo alle spalle hanno reso la rassegna veronese oltremodo piacevole, anche se come era facile immaginare non ho avuto l’opportunità di esaudire ogni mio desiderio. Gironzolare per gli stand della fiera scaligera in compagnia di mia sorella, ormai sempre più wine addicted come il sottoscritto, mi ha dato l’opportunità non solo di fare nuove e interessanti conoscenze, ma soprattutto quella di passare a salutare qualche faccia amica come quella di Antonio Cascarano, il vulcanico produttore lucano dell’Azienda Agricola Camerlengo, già incrociato in quel di Roma nella prima tappa testaccina di V.A.N. (Vignaioli Artigiani Naturali).

Dopo aver avuto l’opportunità di assaggiare i suoi straordinari vini non potevo esimermi dal far conoscere la sua produzione a mia sorella e così fra le tante giravolte della giornata abbiamo trovato il tempo per fare un salto all’affollatissima area VivitContinua a leggere

I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni sbarcano a Roma: 64 le etichette premiate

L’edizione 2015 de “I Migliori Vini Italiani” è stata un grande successo per gli organizzatori e per gli appassionati. Dopo averla presentata a Frascati, Milano e Firenze, Luca Maroni ha svelato la sua ultima fatica, l’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2015, arrivato alla sua 22esima edizione, anche nella Capitale. La quattro giorni dedicata all’eccellenza dell’enologia italiana si è svolta ancora una volta nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, dal 12 al 15 febbraio, e ha ottenuto il favore di un pubblico nutrito di enoappassionati e di semplici curiosi che si sono avvicendati ai banchi d’assaggio per degustare le 64 etichette premiate dal celebre critico e degustatore, ma non solo.

I_Migliori_Vini_per_Luca_Maroni
La serata inaugurale della kermesse, giunta alla sua ventiduesima edizione, ha visto la proclamazione dei vincitori delle varie sezioni e la consegna di alcuni premi speciali come quello conferito al produttore Castellini, che grazie ad una fortuita scoperta, si è ritrovato nel giardino di casa la vigna di Leonardo Da Vinci, a questi donata da Ludovico il Moro come ricompensa per la creazione del celeberrimo affresco del Cenacolo. Dopo intensi studi e scavi, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano è stato possibile procedere al reimpianto delle radici sopravvissute, e si attenderà la prima vendemmia per giudicare la riuscita dell’operazione simbolica di salvataggio.

Continua a leggere

Accamilla 2013, dalle pendici del Vulture l’accattivante bianco del cuore di Camerlengo

Là dove i bianchi non osano, nel regno incontrastato di sua maestà l’Aglianico, alle pendici del monte Vulture nasce Accamilla, un bianco audace e allo stesso tempo semplice e accattivante come la personalità del suo produttore, Antonio Cascarano, dominus dell’Azienda Agricola Camerlengo di Rapolla.

Vigneti a Rapolla

Vigneti a Rapolla (Pz) alle pendici del Vulture

L’esuberante ed estroverso architetto lucano, che ho avuto il piacere di conoscere in occasione dell’annuale appuntamento romano di Vignaioli Artigiani Naturali, produce due splendide versioni di Aglianico del Vuture, l’Antelio e il Camerlengo, ma ha personalmente catturato la mia attenzione con quello che si può considerare il vino del cuore dedicato alla sua cagnetta Camilla, un bulldog inglese ormai non più in vita da qualche anno. Continua a leggere