Sparkle day 2016 – La (mia) Top 10 delle bollicine italiane premiate

Bollicine che passione. Da quando frequento con assiduità manifestazioni di carattere enologico la mia passione per le bollicine  è cresciuta in maniera quasi smisurata e non potevo assolutamente perdermi la presentazione di Sparkle 2016, la bella guida alle bollicine secche italiane di Cucina & Vini.

La manifestazione organizzata sabato 21 novembre nella cornice del Westin Excelsior di via Veneto a Roma, con tutti i suoi limiti tecnici (leggasi temperature di servizio in alcuni casi inadeguate, bottiglie esaurite velocemente) è stata un successo di pubblico e ha dato l’opportunità a tanti amanti degli spumanti italiani di degustare praticamente il meglio (con alcune ovvie e scontate eccezioni vista la scelta di alcune cantine di non portare in assaggio alcuni campionissimi) delle bollicine made in Italy, metodo classico e Martinotti-Charmat, ad un prezzo davvero conveniente: 15 euro.

bollicineIn una serata ricca di assaggi gustosi e appaganti, fra bollicine croccanti e suadenti profumi, sorsi di volta in volta avvolgenti, spigolosi e verticali ho personalmente individuato i 10 calici più buoni della serata. Ovviamente la mia personalissima selezione deve fare i conti non solo con la mia assoluta (e per alcuni forse ingiustificata) avversione per le bollicine ottenute da rifermentazione in autoclave ma anche e soprattutto con assenze pesanti. Continua a leggere

La vie en Rose – 10 etichette di rosato per l’estate

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L’estate ormai è arrivata, certificata da ondate di caldo africano e da cicloni simil tropicali che ormai scorrazzano in alcune zone della nostra bella penisola. Certo la canicola vera e propria non è piombata sulle teste di tutti noi, e per molti le ferie propriamente dette sono ancora un miraggio ma ormai siamo tutti bene o male entrati nel mood estivo, anche e soprattutto a tavola con menù più leggeri. Bere un rosso d’estate spesso è troppo impegnativo e spesso si ha la necessità di optare per qualcosa che possa essere servito a basse temperature per accompagnare pranzi o cene leggere e sfiziose che strizzano più volentieri l’occhiolino a fresche insalate e a piatti a base di pesce. Invece di optare per un bianco è possibile lasciarsi incantare dai profumi ammalianti e dai colori suadenti di un vino rosato. Eccovi la mia personalissima selezione di 10 rosati per l’estate 2015. Continua a leggere

I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni sbarcano a Roma: 64 le etichette premiate

L’edizione 2015 de “I Migliori Vini Italiani” è stata un grande successo per gli organizzatori e per gli appassionati. Dopo averla presentata a Frascati, Milano e Firenze, Luca Maroni ha svelato la sua ultima fatica, l’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2015, arrivato alla sua 22esima edizione, anche nella Capitale. La quattro giorni dedicata all’eccellenza dell’enologia italiana si è svolta ancora una volta nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, dal 12 al 15 febbraio, e ha ottenuto il favore di un pubblico nutrito di enoappassionati e di semplici curiosi che si sono avvicendati ai banchi d’assaggio per degustare le 64 etichette premiate dal celebre critico e degustatore, ma non solo.

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La serata inaugurale della kermesse, giunta alla sua ventiduesima edizione, ha visto la proclamazione dei vincitori delle varie sezioni e la consegna di alcuni premi speciali come quello conferito al produttore Castellini, che grazie ad una fortuita scoperta, si è ritrovato nel giardino di casa la vigna di Leonardo Da Vinci, a questi donata da Ludovico il Moro come ricompensa per la creazione del celeberrimo affresco del Cenacolo. Dopo intensi studi e scavi, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano è stato possibile procedere al reimpianto delle radici sopravvissute, e si attenderà la prima vendemmia per giudicare la riuscita dell’operazione simbolica di salvataggio.

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L’Abbazia di Novacella e il Sylvaner Praepositus, re dei bianchi della Valle Isarco

Una vigna che sale sul dorso di un colle fino a incedersi nel cielo, è una vista familiare, eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono una porta magica. Sotto le viti la terra rossa è dissodata, le foglie nascondono tesori, e di là dalle foglie sta il cielo.

da I Racconti, La vigna – Cesare Pavese

 

Raccontare i luoghi del vino è una delle cose più belle e allo stesso tempo più difficili da fare. Ogni luogo è in grado di trasmettere una vasta gamma di emozioni, ma non tutte possono essere tradotte in parole. E non è affatto facile spiegare come e perché questo avvenga, ma alla fine dei conti rendere un lettore partecipe di tutte le emozioni provate da chi scrive è pressoché impossibile.

Spiegarvi cosa è stato per me l’incontro con quel luogo mistico che è l’Abbazia di Novacella non sarà affatto facile, ma ci proverò. Continua a leggere

Gewürztraminer meine Liebe – In piazza a Termeno tra i profumi del Rotkehlchen 2012 e l’estasi di un sorso di Endidae 2011

Una serata intera dedicata al Gewürztraminer. D’altra parte se sei a Termeno (o Tramin come la chiamano da queste parti), la patria d’elezione di quell’uva aromatica che ha iscritta non a caso nel proprio nome la provenienza da questo paesino della Bassa Atesina,  cosa puoi aspettarti se non un celebrazione in grande stile del vino attorno a cui gira buona parte dell’economia vinicola dell’Alto Adige?

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Una ventina tra cantine e aziende vitivinicole dei comuni della Strada del Vino dell’Alto Adige, riunite nella piazza di Termeno, a due passi dalla celebre cantina Hofstätter, sono un’occasione troppo ghiotta per  degustare i migliori Gewürztraminer italiani. E secondo voi un appassionato enostoppista come il sottoscritto se la sarebbe persa? Continua a leggere

Ogni promessa è debito…un sabato di ‘coccole’ alla Cantina Tramin

Napoleone Bonaparte diceva che il modo migliore di mantenere la parola è di non darla mai, ma visto e considerato che l’inguacchio di promettere di raccontarvi la seconda parte del mio week end in Trentino-Alto Adige (ormai già lontano…sigh…sob) era stato fatto, non mi resta che dare seguito alla mia promessa. D’altra parte come recita il proverbio ogni promessa è un debito e visto che i debiti si onorano sempre eccovi la seconda tappa del mio fine settimana alla scoperta delle meraviglie enologiche dell’Alto Adige. Archiviata la splendida serata di assaggi in quel di Caldaro sulla Strada del Vino, la seconda giornata (e anche la più lunga e ricca di soddisfazioni) prevede, visto che siamo in tema di promesse, il mantenere quella fatta agli amici della Cantina Tramin e passare a trovarli a Termeno. L’appuntamento con Günther (colui che cura la pagina facebook della Cantina) è subito dopo l’ora di pranzo e allora visto che siamo in Alto Adige ed è una splendida giornata di sole cosa c’è di meglio di un pranzo all’aria aperta?

Weisswurst

Partiti da Trento e imboccata l’autostrada del Brennero la nostra “guida locale”, Giuliano, ci porta all’Imbiss di Viktor a Vadena (Pfatten) che è più o meno di strada per Termeno. Se vi fermate a mangiare da Viktor, immersi tra vigneti e piantagioni di meli dovete assolutamente provare il weißwurst (weisswurst), una salsiccia bianca fatta di carne di vitello e di maiale con un delicato aroma dato dal prezzemolo e dal limone, i weißwurst si mangiano accompagnati con la senape dolce bavarese (tra gli ingredienti c’è anche il miele) e con i pretzel, pagnotte tipiche di Baviera e Tirolo….Teoricamente li si mangia accompagnandoli con una weizen bier (o weissbier) ma noi abbiamo evitato ben sapendo che a Termeno avremmo appagato la nostra sete. Continua a leggere