Cronache da Vinitaly – Nettari di Calabria: Doro bè, la perla nera di Roberto Ceraudo

 L’ultimo capitolo del trittico dedicato a quelli che ho ribattezzato Nettari di Calabria (il primo capitolo ha visto come protagonista il Moscato Passito di Saracena, il secondo invece il Greco di Bianco e il Mantonico Passito) ospita un vino dolce che ha letteralmente stregato me e chi mi accompagnava nel tour degustativo della domenica al Vinitaly: il Doro bè Val di Neto Igt di Ceraudo.

Il Doro bè è un passito ottenuto da uve Magliocco in purezza allevate a spalliera e cordone speronato sulle colline di Strongoli (Kr) e particolarmente selezionate. Prima di finire in bottiglia segue un lungo affinamento di 6 anni in caratelli da 55 litri. L’annata che la cordiale e sorridente Susy, la figlia maggiore di quello straordinario e caparbio visionario che è Roberto Ceraudo, ci ha fatto provare al termine di un assaggio di diversi vini dell’azienda è quella appena uscita in commercio: la 2008. 

Appena versato nel bicchiere il Doro bè ha stupito tutti per il suo grande impatto visivo: un elegante veste color ebano con riflessi bronzei, impenetrabile e untuoso, simile in tutto e per tutto a quella grande meraviglia enologica che è lo Sherry (Jerez) Pedro Ximenez. Lo stupore è piacevolmente cresciuto avvicinando al naso il bicchiere per testare l’olfatto di questo magliocco che è apparso subito intenso e ampio e ha regalato profumi e immagini tipiche della sua terra di provenienza e della sua evoluzione. Su uno sfondo costante di fichi secchi infornati, crema di liquirizia e miele di castagno, trovano spazio note di caffè, caramello e nocciole tostate che sfumano in accenni salmastri di olive nere e pasta d’acciughe. In bocca entra denso, oleoso tra palato e lingua, giustamente caldo, intenso e dolcissimo con un ritorno eccezionale di fichi secchi, caramello e miele di castagno e un lunghissimo finale di liquirizia e crema di moka. Vino da meditazione per eccellenza, si abbina straordinariamente con formaggi stagionati e di spiccata piccantezza ma è sublime come accompagnamento con il cioccolato extra fondente. Il prezzo di una mezza bottiglia di questa goduriosa chicca enologica è di 25-26 euro in cantina e se vi capita l’occasione compratela, non ve ne pentirete.

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