Un vino per San Valentino? Semplicemente quello che piace di più a entrambi

“Mi daresti un consiglio?”

“Certo, chiedi pure”.

“Che vino mi suggerisci per festeggiare San Valentino?”

“Ehm…”

A volte gli amici riescono a farti delle domande alle quali non esiste una risposta esatta, o meglio non ne esiste solo una e allo stesso tempo, nessuna di quelle che puoi offrire può risultare quella giusta. La domanda potrebbe essere mal posta e la mia risposta potrebbe essere senza dubbio poco soddisfacente per ciascuno di voi. Il vino lo si può abbinare al cibo, sicuramente si può scegliere di stappare un’etichetta prestigiosa per particolari occasioni, ma per quale ragione dovrebbe esserci un vino particolare da adattare alla festa degli innamorati? san valentino 2

Così su due piedi mi viene da consigliarvi di prendere una bella bottiglia di Champagne, magari un Krug o un DomPerignon d’annata (se non volete correre rischi controllate le annate migliori). Se però mi fermo un secondo e penso all’amore e alla passione in termini cromatici allora mi viene quasi naturale spingervi verso una bottiglia di rosso. Ok, ma quale? E se fosse un rosso con le bollicine? Magari una bella bottiglia di Lambrusco, o di Barbera frizzante? Perché non una Bonarda dell’Oltrepò Pavese, o meglio ancora un Brachetto? Però le bollicine non piacciono a tutti…

Cercate qualcosa che si addica alla dolcezza della vostra storia d’amore? Andiamo su qualcosa di dolce allora. Sempre rosso? Ok. Non presentatevi assolutamente con un Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese, ma solo per una questione di nome. Verrebbero in mente stranissime analogie e non è carino abbinare il nome del traditore per eccellenza a una ricorrenza del genere. Meglio un bel Primitivo di Manduria dolce naturale, oppure una Malvasia di Casorzo d’Asti (c’è anche spumante se siete amanti delle bollicine).

Se preferite potete orientarvi su grandi passiti, su tutti il Recioto della Valpolicella (Allegrini, Tedeschi, Tommasi, Speri, fate voi sono tutti più o meno strepitosi) o magari un Montefalco Sagrantino Passito (personalmente ho da poco acquistato una bottiglia di Scacciadiavoli e non vedo l’ora di stapparla), o uno straordinario Cannonau Passito come l’Anghelu Ruju di Sella & Mosca.

Signori/e, vi rendete conto che il compito è arduo? Io potrei continuare a sproloquiare per darvi un suggerimento, ma poi la scelta spetta a voi. Certo, mi raccomando, non esagerate nel fidarvi ciecamente dei miei consigli, piuttosto fatevi guidare dalle vostre sensazioni e scegliete quello che vi piace di più. In ogni caso ricordatevi che si tratta di scegliere un vino che dovrete condividere con il/la vostro/a partner e la cosa migliore è cercare di mantenere un equilibrio fra i gusti di entrambi, con un occhio al menu della serata o pensando bene al momento in cui volete sorseggiarlo.

Se non siete caduti in preda alla disperazione perché questo mio post non vi è stato di alcuna utilità e avete ancora qualche minuto prima di prepararvi per la serata, spendetelo nel leggere il divertentissimo post di Adriano Aiello su dissapore (niente di sacro tranne il cibo) “Salvarsi la vita a San Valentino: 8 vini da abbinare in 8 cene diverse”. Ah dimenticavo, buon San Valentino a tutti gli innamorati. Io come lo festeggio? Sicuramente stapperò una bottiglia di buon vino. Quale? Ancora non lo so. Con chi? Ora volete sapere troppo!!

San Valentino

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