I profumi del Trentino-Alto Adige in una cena in riva allo Ionio

Una gamba rotta può essere una scusa più che sufficiente per essere coccolata e viziata. Se la destinataria delle coccole è una sorella che non vedi da qualche mese per via degli impegni di lavoro e della distanza (non eccessiva, ma comunque esistente) che ci separa durante il resto dell’anno (lei vive in provincia di Pisa e io a Roma) è lapalissiano che non si tratta di un problema dispensare effusioni nei suoi confronti. Se al naturale amore fraterno aggiungete la mia personale passione per la cucina (e la vanità da presunto genio dei fornelli in cerca di attestati di stima) capirete che la proposta di preparare per lei (e non solo) un risotto mele e speck mi ha trovato entusiasta. Entusiasmo che è stato sapientemente accresciuto dalla promessa di farmi assaggiare in abbinamento un bianco alto-atesino scoperto da poco grazie ad una serata di abbinamenti vini-risotti organizzata dalla Cantina Tramin a Termeno sulla Strada del Vino (non ci crederete ma il comune si chiama proprio così) in provincia di Bolzano. Le meraviglie della Notte degli Aromi, raccontata nei dettagli dalla mia sorellina, mi hanno convinto a cimentarmi nella sfida di una cena trentino-alto-atesina nell’insolita location di una terrazza con vista sullo Ionio.

Individuata la ricetta ideale sul sito  di Giallozafferano e fatta la spesa per acquistare gli ingredienti mancanti, ho accettato e vinto (a giudicare dai commenti entusiastici dei partecipanti alla cena) la sfida con il risotto.

Risotto mele e speck

Il vino scelto per l’abbinamento da mia sorella è in assoluto il miglior gewürztraminer che abbia mai assaggiato e, a detta di numerosi operatori del settore, uno dei migliori che il panorama vitivinicolo italiano propone: il Nussbaumer della Cantina Tramin. Si tratta di un Alto Adige Doc che ha conteso al risotto la palma di star della serata e, detto senza piaggeria alcuna, a mio avviso l’ha anche vinta.

L’annata della bottiglia finita in tavola per accompagnare il risotto è la 2011 che sul sito della Cantina Tramin è descritta così: 

Già ai primi di aprile la germogliazione si è attivata grazie alla più calda primavera degli ultimi decenni. Le settimane di siccità che si sono protratte fino agli ultimi di giugno, hanno poi lasciato il posto alle piogge tanto attese. Le temperature a luglio sono rimaste basse, in questo modo il progresso vegetativo si è contenuto sensibilmente. Un agosto molto caldo e un tempo spettacolare a settembre, accompagnato da notti fresche, hanno consentito un favorevole progresso della maturazione. La vendemmia è iniziata una decina di giorni in anticipo e ha regalato uve sane ottimamente maturate. I vini bianchi si presentano di grande eleganza, mostrando profondità e intensa varietà di aromi, i vini rossi sono di forte carattere e dotati di sentori fruttati e toni tannici”.

Come non essere d’accordo? Il Nussbaumer ha dimostrato una grandissima eleganza e una varietà di aromi impressionante. Non è per falsa modestia (il risotto che ho preparato era veramente buono) ma il Nussbaumer meritava decisamente di meglio della mia misera arte culinaria per trovare il giusto partner. Il sito vinix.com descrive il millesimato 2007 con queste parole:

“Riappacificati alla vita dopo una profonda olfazione delle sue note floreali, fruttate e segnatamente aromatiche, in bocca è l’incontro perfetto tra il velluto fruttato e il possente nerbo acido che regge il passo. La parte alcolica, che normalmente sarebbe esuberante (15 gradi) fa da collante tra le varie componenti lisciando ulteriormente un sorso già particolarmente carnoso che pur tuttavia non diventa mai stucchevole. Tutt’altro.

E’ una bellezza questo calice lento e spesso, giallo paglierino intenso con riflessi verdolini, ogni olfazione rimanda inevitabilmente al sorso successivo e così via in un’incessante catena che svuota la bottiglia in men che non si dica, e tu appagato, soddisfatto. Un grandissimo vino, già godibilissimo adesso, al quale assegno il massimo del punteggio disponibile per la quantità di piacere che mi ha procurato considerato il prezzo, il vitigno, la zona e gli sfidanti. Per gli amanti dei vini particolarmente aromatici ma anche no: se una volta ogni tanto è un’esperienza gustativa di grandissima piacevolezza che merita comunque essere provata”.

Alto Adige Doc Gewürztraminer 2011 Nussbaumer Cantina Tramin

Non ho avuto il piacere di provare l’annata così sapientemente descritta, ma vi posso garantire che quello ottenuto dalle uve vendemmiate nel 2011 è un campione che non teme il confronto con nessun altro. Le suggestioni polisensoriali che offre il Nussbaumer 2011 sono un’esperienza che oserei definire “mistica”.  Senza troppi giri di parole, sorseggiare un calice di questo gewürztraminer è come affondare bocca e naso in una profumatissima macedonia di frutti tropicali, con note tipicamente mediterranee. Da un calice giallo paglierino, con tenui riflessi verdi, mescolati all’intenso profumo di zagara e fiori d’acacia, emergono in successione lievissime e piacevoli note di rosa, il deciso profumo di pesca matura, di ananas, banana e mango e poi le spezie: cannella e chiodi di garofano. È un abbraccio voluttuoso quello che il Nussbaumer regala anche ai nasi meno allenati. La corrispondenza in bocca è perfetta. Lingua e palato individuano uno ad uno tutti gli elementi che il naso ha riconosciuto.

Un piccolo sorso ti sconvolge, il secondo ti entusiasma, il terzo ti appaga e la sensazione che restituisce è quella di un piacere che non puoi negarti, di quelli che non ti stanca e che vorresti che continuasse all’infinito.

La bottiglia è finita in un batter d’occhio e l’improvvisa uscita di scena del Nussbaumer (la bottiglia non aveva sorelle, ahimè) è stata l’unica nota stonata della serata, passata in piacevolissima compagnia. Anche perché non condividere con chi vi sta a cuore l’esperienza d’assaggio di questo meraviglioso figlio dell’Alto Adige sarebbe un delitto.

Qui la scheda tecnica del Nussbaumer 2011, mentre se avete voglia di scoprire qualcosa sulla Cantina Tramin visitate l’elegante sito  http://www.cantinatramin.it . Il consiglio che però mi permetto di darvi è soprattutto quello di andare a trovarli a Termeno e assaggiare i loro vini, come farò presto io, ricordandovi (ma sono certo che non dimenticherete di farlo) di portare via da lì almeno una cassa di Nussbaumer.

Un pensiero su “I profumi del Trentino-Alto Adige in una cena in riva allo Ionio

  1. Pingback: Gewürztraminer meine Liebe – In piazza a Termeno tra i profumi del Rotkehlchen 2012 e l’estasi di un sorso di Endidae 2011 | Vinosofia

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