Il Roncat 2009 di Giovanni Dri ovvero messer Ramandolo, l’antico oro del Friuli

Immaginate un anfiteatro di vigneti che sorgono su colline per lo più terrazzate, tra i comuni di Nimis e Tarcento, con il Monte Bernadia che, oltre a proteggere le viti dai freddi venti di tramontana, riflette il calore del sole mitigando un clima fresco, ma non eccessivamente freddo.  Un angolo della provincia di Udine, un tempo patria di Celti e Longobardi, di una bellezza disarmante. Lì, proprio lì, il Verduzzo friulano ha scelto la sua dimora e ha eletto quei terreni marnosi a luogo adatto dove dare vita a quello che un tempo era chiamato l’oro del Friuli: il Ramandolouna rarità di cui si producono appena trecentomila bottiglie ogni anno.


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Spumante Grillo pas dosé 2011 di Nino Barraco: un calice di sole, mare e scirocco

Filari di viti che affondano le radici in terreni sabbiosi, irradiati da un sole caldo e luminoso e pervasi dall’odore di salsedine. Una ventata di scirocco che spazza le vigne a pochi metri dal mare.  Questa è l’immagine vivida che restituisce l’assaggio dello Spumante Metodo Classico di Nino Barraco. Una bevuta che è poesia e gioia.

Che il Grillo fosse in grado di regalare spumanti metodo classico di grande fascino e complessità è cosa nota, soprattutto a chi, come il sottoscritto, ama discostarsi dalle bevute di bollicine mainstream. La ricerca di spumanti che siano principalmente espressione di un territorio e che abbiano tanto da dire in termini di profondità e personalità mi ha portato negli anni a demonizzare (lo dico senza infingimenti di sorta) tutte quelle bollicine che siano  esclusivamente espressione di piacioneria e frivola mondanità. Continua a leggere

Enorassègnati 9 – Le letture più sfiziose dell’ultima settimana scelte per voi

Eccoci giunti alla nona e ultima puntata di Enorassègnati. Si è trattato di un piacevole esperimento che era destinato fin dall’inizio ad essere di breve durata. Spero sia stato interessante per gli aficionados di questo piccolo blog avere una rassegna settimanale delle letture per me più interessanti della settimana sul mondo del vino. Questa rubrica vi lascia a ridosso delle festività natalizie con una ricca ultima rassegna della quale non vi spoilero assolutamente nulla.  Godetevela. Cin

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Spremuta di Maremma: il Ciliegiolo 2016 di Antonio Camillo

Non avevo ancora assaggiato nessuno dei frutti enoici della mia scorribanda settembrina in Maremma. Ho scelto la serata di ieri per porre rimedio a questa mancanza e stappare una delle bottiglie che mi sono riportato a Roma da quello splendido week end trascorso tra colline meravigliose e splendidi borghi.
L’apertura del Ciliegiolo 2016 di Antonio Camillo (Maremma Toscana Doc Ciliegiolo) mi ha riportato subito con la mente tra le vie di Manciano, Montemerano, Pitigliano e Sovana e prima ancora di versare il vino nel calice mi è scappata una lacrimuccia di nostalgia per quei luoghi.

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Enorassègnati 8 – Le letture più sfiziose dell’ultima settimana scelte per voi

Ottava puntata. Che dire? Anche questa volta da leggere c’è tanta, tantissima robetta interessante. Dalle valutazioni (chiamiamole così) sul possibile ampliamento della produzione di Barolo alla decisione di mettere un freno alla proliferazione di vignetidi glera per il Prosecco (almeno nelle zone della Docg). I suggerimenti sulle bollicine insolite per le festività natalizie imminenti e quelli per gli enoviaggiatori che non conoscono ancora la Sicilia occidentale o la Valtellina.  Sapevate che Ciccio Kim (copyright Dagospia) è un appassionato bevitore di vino? No? Allora leggete, leggete e sorseggiate un calice di bollicine, magari di Champagne, mentre lo fate. Mi raccomando però, niente bicchieri di plastica please.

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Enorassègnati 7 – Le letture più sfiziose dell’ultima settimana (o giù di lì) scelte per voi

Puntata numero 7 di questa enorassegna. Impegni lavorativi ne hanno ritardato la pubblicazione, ma allo stesso tempo mi hanno dato l’opportunità di arricchirla di interessanti chicche. Quali? Scopritele. Oggi niente “spoiler” introduttivo, non mi va, neanche un po’ (come direbbe Vasco). Ecco, involontariamente con la citazione, un piccolo aiuto a scoprire uno dei protagonisti della rassegna  potrei avervelo dato visto che a suo tempo definì il Blasco il suo enologo.

Certo, si tratta di un indizio che forse solo i più strenui feticisti del vino tra di voi potranno cogliere.  Gli altri lo scopriranno leggendo la rassegna. Buona lettura. Continua a leggere

Enorassègnati 6 – Le letture più sfiziose dell’ultima settimana scelte per voi

Siamo arrivati al sesto appuntamento e sebbene mi piaccia l’idea di continuare a offrirvi una selezione di articoli interessanti individuati nelle mie letture settimanali mi rendo conto che spesso infilarli tutti in un unico post senza troppi commenti può in qualche modo svilirli. Forse sarebbe più utile e costruttivo, come fanno altri siti o blog, se li prendessi singolarmente commentandone il contenuto. Che ne dite? O preferite che continui con questa modalità evitando di fornire la mia personale interpretazione?

 

Nell’attesa che vi facciate sentire beccatevi questa sequela di link che vanno dalla bellissima intervista a Matilde Poggi, presidente della Fivi (Federazione dei Vignaioli indipendenti), all’evoluzione del palato del consumatore cinese, passando per la polemica sullo strano post sul sito dell’AIS e per il Primitivo spacciato per Amarone e venduto all’Auchan per il Black Friday 2016, le bacchettate russe alla premier britannica Theresa May su come si tiene un calice e il ritrovamento del dna del vino di Gregorio VII e di Matilde di Canossa. Sbizzarritevi. Continua a leggere